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Governance porto-città Rivista scientifica

Strategie delle città-porto europee per convivere con le crociere

L'analisi delle politiche di Barcellona, Venezia, Dubrovnik, Lisbona e Amsterdam individua cinque strategie da combinare, a partire dalla conoscenza dei movimenti dei crocieristi.

Challenges for European Tourist-City-Ports: Strategies for a Sustainable Coexistence in the Cruise Post-COVID Context — Andrade, M.J.; Costa, J.P.; Jiménez-Morales, E. · Land (MDPI), 10, 1269

DoveEuropa
Anno2021
FonteLand (MDPI), 10, 1269
Solidità del metodoMedia

La domanda

Quali strategie, a diverse scale territoriali, possono consentire alle città portuali europee di convivere in modo sostenibile con il turismo crocieristico, limitandone gli effetti negativi e massimizzandone i benefici locali?

Il metodo

Osservazione e sistematizzazione qualitativa di politiche e documenti di piano (carte internazionali, piani urbani e turistici, documenti di enti locali, indirizzi pubblico-privati, letteratura) in cinque città-porto europee selezionate: Barcellona, Venezia, Dubrovnik, Lisbona, Amsterdam. Nessun dato primario.

Cosa emerge

57,6%rapporto crocieristi/turisti a Dubrovnik, indicativoSecondo un calcolo degli autori su fonti diverse (dati 2018), il rapporto tra crocieristi e turisti varia molto tra le città-caso: 57,6% a Dubrovnik, 43,4% a Barcellona, 29,7% a Venezia, contro il 7,6% di Lisbona e il 5,1% di Amsterdam. Il valore è indicativo.
5 strategieda combinare per le città-porto turisticheDall'analisi delle politiche delle cinque città emergono cinque strategie da combinare: conoscere comportamenti e spostamenti dei crocieristi; rafforzare l'identità locale; estendere l'economia delle crociere alla scala regionale; distribuire i visitatori in altre parti della città; valorizzare il patrimonio industriale del porto.
max 2 navial giorno a DubrovnikGli autori raggruppano le risposte alla congestione in tre tipi di politica: limitare gli sbarchi (ad esempio Amsterdam, che impedisce l'attracco nel centro, e Dubrovnik, con un massimo di due navi al giorno); gestire la destinazione per stabilizzare i numeri e aumentarne il valore; promuovere risorse alternative per alleggerire i percorsi più battuti.
  • Conoscere i movimenti dei crocieristi è la prima delle strategie, descritta come fattore chiave per pianificare città, trasporti e itinerari. Gli autori citano il tracciamento GPS, il monitoraggio della folla ad Amsterdam e il piano di mobilità turistica di Barcellona, e richiamano i vantaggi dello scambio di informazioni tra compagnie, porti e operatori.
  • Per estendere l'economia delle crociere all'entroterra, gli autori ritengono necessario un modello di mobilità turistica sostenibile che non dipenda solo dalle escursioni dei tour operator e si basi sul trasporto pubblico, integrato da biciclette per turisti, così da fare del territorio circostante una 'regione-destinazione'.
  • Gli autori ammettono che le politiche di dispersione hanno un'efficacia limitata, perché i luoghi più celebri continuano ad attirare molta gente (p. 11), e che invitare i visitatori a rinunciare ai siti simbolo non è realistico (p. 15).
Perché conta per porti e città

Mette in ordine le leve di politica urbana disponibili per gestire gli scali crocieristici, dal monitoraggio dei flussi alla loro distribuzione sul territorio. Sottolinea che conoscere i movimenti dei passeggeri è un elemento chiave per pianificare le altre misure e che serve collaborazione tra enti locali, porti e compagnie.

Limiti

Approccio qualitativo basato su documenti e sull'esperienza degli autori; gli stessi autori dichiarano che le strategie non sono supportate da una solida base di dati e che servono ricerche quantitative sull'effetto delle politiche. Temi climatici e di emissioni esclusi.

Riferimento completo e fonte

Andrade, M.J., Costa, J.P., Jiménez-Morales, E. (2021). Challenges for European Tourist-City-Ports: Strategies for a Sustainable Coexistence in the Cruise Post-COVID Context. Land (MDPI), 10, 1269.

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Sintesi dell'Osservatorio ODYBOAT con parole nostre. Tabelle e figure restano degli autori.