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Governance porto-città Capitolo di libro

Crociere e sostenibilità lungo l'Inland Passage

Secondo il capitolo, basato su fonti secondarie, nel 2007 la maggior parte dei crocieristi restava a terra in media 4,1 ore, troppo poco per le imprese locali.

Beyond the Cruise: Navigating Sustainable Policy and Practice in Alaska’s Inland Passage — Ringer, G. · Capitolo 13 del volume 'Cruise Tourism in Polar Regions' (pp. 205–220); editore non indicato nel documento

DoveAlaska e Columbia Britannica
Annoanno n.d.
FonteCapitolo 13 del volume 'Cruise Tourism in Polar Regions' (pp. 205–220); editore non indicato nel documento
Solidità del metodoLimitata

Nota sulla fonte. Capitolo argomentativo con cifre di seconda mano (stampa, stime di settore BREA) riferite al 2007-2009; anno ed editore non indicati nel documento.

La domanda

Quali costi socio-economici e ambientali genera il turismo crocieristico poco regolato lungo l'Inland Passage (Alaska e Columbia Britannica) e quale quadro di gestione può renderlo più sostenibile per comunità, compagnie e ambiente?

Il metodo

Capitolo di riflessione critica basato su fonti secondarie (rapporti di settore, statistiche portuali canadesi 2007, stampa e documenti normativi 2005-2009); nessuna raccolta di dati originale.

Cosa emerge

4,1 oredi permanenza media a terra di passeggeri ed equipaggiSecondo il capitolo, nel 2007 gli 1,6 milioni tra passeggeri ed equipaggi scesi a terra vi sono rimasti in maggioranza appena 4,1 ore in media: troppo poco perché le imprese locali li intercettino e perché conoscano davvero il luogo.
90%degli acquirenti di escursioni che prenotano dalla compagniaIl capitolo riporta, citando fonti secondarie, che quasi due crocieristi su tre (67%) comprano soltanto merci duty-free in negozi legati alle compagnie, e che il 90% di chi acquista un'escursione la prenota dalla compagnia anziché da un operatore locale: una parte della spesa sfugge così al territorio.
≈ Cdn$ 169impatto stimato per passeggero in CanadaUna stima di settore (BREA) citata nel capitolo attribuisce alla spesa di passeggeri, equipaggi e fornitori, nel 2007, oltre 1,5 miliardi di dollari canadesi di impatto diretto e indiretto in Canada (circa 169 dollari canadesi per passeggero) e quasi 10.000 posti di lavoro a tempo pieno o parziale.
US$ 50imposta statale dell'Alaska per passeggeroDopo l'iniziativa approvata dagli elettori nel 2006, l'Alaska applica un'imposta statale di 50 dollari per passeggero; vi si sommano le tasse portuali di Ketchikan (7 dollari) e Juneau (8 dollari). La stessa norma impone permessi sugli scarichi e ispettori indipendenti a bordo.
  • I timori che le nuove imposte allontanassero navi e passeggeri non si sono avverati: nel 2007-2008 partenze, visitatori e spesa sono aumentati. Secondo la stampa citata, la legge ha fruttato allo Stato oltre 100 milioni di dollari, di cui quasi un quinto girato ai comuni portuali per opere legate alle crociere.
  • Nel 2008 l'agenzia ambientale dell'Alaska ha emesso dieci notifiche di violazione e sanzionato otto navi per l'inquinamento atmosferico; l'associazione delle compagnie ha però ridimensionato il dato (10 violazioni su 224 rilevazioni). Il testo riferisce inoltre condanne penali per scarichi in mare a carico di tutte le principali compagnie.
  • Il capitolo propone di limitare su base volontaria il numero di navi in porto ogni giorno, di puntare su navi e scali più piccoli e di incentivare le compagnie (con sussidi e crediti) ad affidare le escursioni a guide e imprese locali, per trattenere più spesa sul territorio.
Perché conta per porti e città

Il caso mostra due criticità frequenti negli scali: soste troppo brevi e spesa che finisce in larga parte fuori dal territorio. Suggerisce anche che un'imposta per passeggero destinata a controlli ambientali e opere portuali non ha frenato il traffico negli anni osservati.

Limiti

Nessun dato originale: le cifre provengono da rapporti di settore, articoli di stampa e siti web, spesso citati di seconda mano; tono in parte argomentativo. Dati riferiti al 2007-2009.

Riferimento completo e fonte

Ringer, G. (anno n.d.). Beyond the Cruise: Navigating Sustainable Policy and Practice in Alaska’s Inland Passage. Capitolo 13 del volume 'Cruise Tourism in Polar Regions' (pp. 205–220); editore non indicato nel documento.

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Sintesi dell'Osservatorio ODYBOAT con parole nostre. Tabelle e figure restano degli autori.