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Dati e digitale Rivista scientifica

Governance a rete per le destinazioni crocieristiche

Un contributo concettuale, non verificato empiricamente, propone di gestire i flussi crocieristici con una governance a rete fondata sulla collaborazione e sullo scambio di dati tra porto, città e operatori.

Smart Cruise Destination: an innovative network governance framework — Carciotti, S.; Marin, A.; Ukovich, W. · PORTUSplus – the Journal of RETE, N. 8 (Special Issue 'Governance in Port City Regions'), RETE Publisher, Venezia, ISSN 2039-6422

DoveStudio concettuale
Anno2019
FontePORTUSplus – the Journal of RETE, N. 8 (Special Issue 'Governance in Port City Regions'), RETE Publisher, Venezia, ISSN 2039-6422
Solidità del metodoLimitata

Nota sulla fonte. Contributo concettuale tratto da una ricerca di dottorato in corso; rivista di nicchia, peer review non dichiarata nel documento.

La domanda

Come può l'uso delle tecnologie dell'informazione trasformare la governance porto-città per gestire i flussi crocieristici, e quale quadro concettuale può organizzare la rete degli attori di una destinazione crocieristica?

Il metodo

Articolo concettuale basato su rassegna della letteratura e raccolta di buone pratiche (8 progetti europei, 2005-2020); propone un modello di governance a rete e l'uso di un sistema di supporto alle decisioni (DSS), senza dati empirici. Riporta risultati parziali di una ricerca di dottorato in corso.

Cosa emerge

8 progetti UEsul legame tra porto crocieristico e cittàL'articolo passa in rassegna otto progetti europei (programmi URBACT, Interreg, IPA Adriatico e H2020, tra il 2005 e il 2020) sul legame tra porto crocieristico e città, con temi che vanno dalla rigenerazione urbana alla mobilità sostenibile dei passeggeri e alla riduzione delle emissioni.
4 categoriedi attori per la governanceIl modello 'Smart Cruise Destination' propone quattro categorie di attori per la governance: società civile, istituzioni, ambiente naturale e la destinazione intelligente stessa. Una piattaforma tecnologica per lo scambio di informazioni in tempo reale è indicata come necessaria, ma rinviata a sviluppi futuri.
  • Gli autori separano gli interventi 'hard' (opere fisiche come la riqualificazione del waterfront, che richiedono tempi lunghi e grandi investimenti) da quelli 'soft' (scelte di gestione e comunicazione) e affermano, senza dimostrarlo con dati, che una governance basata su servizi e infrastrutture immateriali può ottenere risultati paragonabili alle opere.
  • Gli autori osservano che non esiste ancora un sistema che integri città, porto e nave: gli studi sulla personalizzazione dei servizi riguardano separatamente l'ambiente urbano o la nave.
  • Secondo gli autori lo squilibrio porto-città dipende dalla capacità di carico della destinazione più che dalla grandezza del porto: realtà di scala diversa come Venezia e Dubrovnik si trovano di fronte agli stessi problemi.
  • Tra i passi successivi, gli autori indicano l'esigenza di definire meglio quali dati scambiare tra gli attori e di affrontare standard, sicurezza e privacy prima di costruire la piattaforma.
Perché conta per porti e città

Propone di affrontare la pressione delle crociere sulle città con strumenti organizzativi e informativi, prima che con nuove opere. Il punto chiave è che i benefici per ciascun attore dipendono dalla qualità della collaborazione e dallo scambio di dati tra porto, città e operatori nelle poche ore di scalo.

Limiti

Contributo puramente concettuale: il DSS e la piattaforma non sono descritti né testati, e gli autori presentano il modello come 'model to think with' e non esplicativo. Nessuna validazione empirica.

Riferimento completo e fonte

Carciotti, S., Marin, A., Ukovich, W. (2019). Smart Cruise Destination: an innovative network governance framework. PORTUSplus – the Journal of RETE, N. 8 (Special Issue 'Governance in Port City Regions'), RETE Publisher, Venezia, ISSN 2039-6422.

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Sintesi dell'Osservatorio ODYBOAT con parole nostre. Tabelle e figure restano degli autori.