ODYBOAT Cruise Flow
Osservatorio › Dati e digitale
Dati e digitale Report istituzionale

Uno spazio europeo comune per i dati sul turismo

La bozza propone regole condivise per lo scambio di dati turistici e rileva che appena il 18,4% delle fonti censite è consultabile da remoto.

Blueprint and Roadmap for Deploying the European Tourism Data Space (Final Draft 3.0) — Stienmetz, J.; Kolomoyets, Y.; Dan, D. et al. · Consorzi DATES e DSFT (Coordination and Support Actions per lo spazio europeo dei dati sul turismo, Programma Europa Digitale) – documento per la Commissione europea

DoveEuropa
Anno2023
FonteConsorzi DATES e DSFT (Coordination and Support Actions per lo spazio europeo dei dati sul turismo, Programma Europa Digitale) – documento per la Commissione europea
Solidità del metodoMedia

Nota sulla fonte. Bozza preliminare in attesa di approvazione della Commissione europea (dic. 2023), redatta da consorzi con partner privati; pertinenza solo indiretta a porti e crociere.

La domanda

Come costruire uno spazio europeo comune dei dati sul turismo che consenta a soggetti pubblici e privati di condividere dati in modo affidabile, con quali regole di governance, componenti tecniche, modelli di business e casi d'uso iniziali?

Il metodo

Documento di progettazione basato su: inventari di oltre 900 iniziative e fonti di dati turistici, consultazioni con gli stakeholder (questionario con n = 201 per le percezioni sui dati), revisione di iniziative e norme UE, e un esperimento di analisi congiunta (conjoint) con 392 risposte valide raccolte ad agosto-settembre 2023 per valutare opzioni di governance e business.

Cosa emerge

18,4%delle fonti di dati consultabili da remoto (API)Nell'inventario delle fonti di dati turistici europee (oltre 900 iniziative censite), le fonti sull'impatto economico prevalgono nettamente (77,3%) su quelle sull'impatto sociale (22,3%). Meno del 5% viene aggiornato più spesso di una volta al giorno, il 95,6% esce con ritardo e appena il 18,4% è consultabile da remoto, per esempio tramite API.
47%degli operatori valuterebbe scambi di dati senza pagamentoCirca tre PMI turistiche su quattro dichiarano di spendere al massimo 5.000 euro l'anno in dati; quasi metà degli operatori interpellati (47%) valuterebbe accordi di scambio di dati contro dati, senza pagamento.
  • Nel questionario agli operatori del turismo (201 risposte), i dati sui flussi di visitatori, quelli geografici e quelli in tempo reale figurano tra i più richiesti ma difficili da reperire, insieme agli indicatori economici e ai dati ambientali e climatici. Anche i dati accessibili risultano spesso lacunosi, poco compatibili tra loro e non aggiornati.
  • Per guidare lo spazio europeo dei dati sul turismo, la bozza raccomanda un organismo europeo con personalità giuridica, pubblico oppure partenariato pubblico-privato senza scopo di lucro, approvato dalla Commissione e sostenuto da gruppi di lavoro di esperti. Nell'indagine di validazione gli operatori si sono espressi in modo nettamente negativo verso un finanziamento esclusivamente privato.
  • Secondo il documento le destinazioni avranno un ruolo centrale, perché quasi tutte le iniziative si realizzeranno sul piano locale. Va però conciliata la logica degli open data, tipica delle amministrazioni, con quella delle imprese, attente a valorizzare economicamente i dati e a mantenerne il controllo.
  • Tra i casi d'uso proposti: cruscotti di indicatori di sostenibilità con soglie di allerta, previsioni dei momenti in cui un luogo di interesse supererà la propria capacità e sistemi di raccomandazione che suggeriscano alternative a enti di gestione e visitatori. Un altro caso d'uso prevede cruscotti rivolti ai residenti con numero di visitatori e livelli di congestione.
  • Lo spazio dei dati turistici dovrà collegarsi con quelli di altri settori; i più utili, secondo il documento, sono mobilità, patrimonio culturale, Green Deal ed energia. Oggi un'impresa può solo iscriversi a più spazi separatamente, soluzione pragmatica ma non adatta a crescere.
Perché conta per porti e città

Il documento delinea regole e infrastrutture con cui destinazioni, imprese ed enti pubblici europei potrebbero condividere dati sui flussi turistici senza perderne il controllo. Non tratta di porti o crociere, ma indica che proprio i dati più utili per gestire i flussi in tempo reale sono oggi i più difficili da ottenere, e che il collegamento con i dati sulla mobilità è una priorità.

Limiti

Documento progettuale e di indirizzo, non uno studio empirico: le raccomandazioni non sono testate e molte componenti tecniche erano ancora in sviluppo. Non tratta porti né crociere; i casi d'uso sono generici. Alcuni dati provengono da report precedenti dei due consorzi.

Riferimento completo e fonte

Stienmetz, J., Kolomoyets, Y., Dan, D., Zekan, B., Gunter, U., Tomás, M., Arias, J., Dimova, L., Iduh, J., Ordóñez, D., Butler, T., Dorenti, B., Pol, E., Dion, O., Sanchez, V., Iglesias, D., Cases, J.-F., De Lama Sánchez, N. (2023). Blueprint and Roadmap for Deploying the European Tourism Data Space (Final Draft 3.0). Consorzi DATES e DSFT (Coordination and Support Actions per lo spazio europeo dei dati sul turismo, Programma Europa Digitale) – documento per la Commissione europea.

Sintesi dell'Osservatorio ODYBOAT con parole nostre. Tabelle e figure restano degli autori.