Nota sulla fonte. Bozza preliminare in attesa di approvazione della Commissione europea (dic. 2023), redatta da consorzi con partner privati; pertinenza solo indiretta a porti e crociere.
La domanda
Come costruire uno spazio europeo comune dei dati sul turismo che consenta a soggetti pubblici e privati di condividere dati in modo affidabile, con quali regole di governance, componenti tecniche, modelli di business e casi d'uso iniziali?
Il metodo
Documento di progettazione basato su: inventari di oltre 900 iniziative e fonti di dati turistici, consultazioni con gli stakeholder (questionario con n = 201 per le percezioni sui dati), revisione di iniziative e norme UE, e un esperimento di analisi congiunta (conjoint) con 392 risposte valide raccolte ad agosto-settembre 2023 per valutare opzioni di governance e business.
Cosa emerge
- Nel questionario agli operatori del turismo (201 risposte), i dati sui flussi di visitatori, quelli geografici e quelli in tempo reale figurano tra i più richiesti ma difficili da reperire, insieme agli indicatori economici e ai dati ambientali e climatici. Anche i dati accessibili risultano spesso lacunosi, poco compatibili tra loro e non aggiornati.
- Per guidare lo spazio europeo dei dati sul turismo, la bozza raccomanda un organismo europeo con personalità giuridica, pubblico oppure partenariato pubblico-privato senza scopo di lucro, approvato dalla Commissione e sostenuto da gruppi di lavoro di esperti. Nell'indagine di validazione gli operatori si sono espressi in modo nettamente negativo verso un finanziamento esclusivamente privato.
- Secondo il documento le destinazioni avranno un ruolo centrale, perché quasi tutte le iniziative si realizzeranno sul piano locale. Va però conciliata la logica degli open data, tipica delle amministrazioni, con quella delle imprese, attente a valorizzare economicamente i dati e a mantenerne il controllo.
- Tra i casi d'uso proposti: cruscotti di indicatori di sostenibilità con soglie di allerta, previsioni dei momenti in cui un luogo di interesse supererà la propria capacità e sistemi di raccomandazione che suggeriscano alternative a enti di gestione e visitatori. Un altro caso d'uso prevede cruscotti rivolti ai residenti con numero di visitatori e livelli di congestione.
- Lo spazio dei dati turistici dovrà collegarsi con quelli di altri settori; i più utili, secondo il documento, sono mobilità, patrimonio culturale, Green Deal ed energia. Oggi un'impresa può solo iscriversi a più spazi separatamente, soluzione pragmatica ma non adatta a crescere.
Il documento delinea regole e infrastrutture con cui destinazioni, imprese ed enti pubblici europei potrebbero condividere dati sui flussi turistici senza perderne il controllo. Non tratta di porti o crociere, ma indica che proprio i dati più utili per gestire i flussi in tempo reale sono oggi i più difficili da ottenere, e che il collegamento con i dati sulla mobilità è una priorità.
Limiti
Documento progettuale e di indirizzo, non uno studio empirico: le raccomandazioni non sono testate e molte componenti tecniche erano ancora in sviluppo. Non tratta porti né crociere; i casi d'uso sono generici. Alcuni dati provengono da report precedenti dei due consorzi.
Stienmetz, J., Kolomoyets, Y., Dan, D., Zekan, B., Gunter, U., Tomás, M., Arias, J., Dimova, L., Iduh, J., Ordóñez, D., Butler, T., Dorenti, B., Pol, E., Dion, O., Sanchez, V., Iglesias, D., Cases, J.-F., De Lama Sánchez, N. (2023). Blueprint and Roadmap for Deploying the European Tourism Data Space (Final Draft 3.0). Consorzi DATES e DSFT (Coordination and Support Actions per lo spazio europeo dei dati sul turismo, Programma Europa Digitale) – documento per la Commissione europea.
Sintesi dell'Osservatorio ODYBOAT con parole nostre. Tabelle e figure restano degli autori.