Nota sulla fonte. Versione 'Manuscript' da repository, anno di pubblicazione non indicato; porti anonimi e pertinenza solo parziale (porti RoPax, crociere marginali).
La domanda
In che modo la digitalizzazione favorisce o accompagna i cambiamenti nei modelli di business delle autorità portuali dei porti RoPax (traghetti merci e passeggeri)?
Il metodo
Studio di caso multi-sito su sei porti RoPax anonimizzati in quattro paesi nord-europei: un workshop e interviste semi-strutturate con dirigenti delle autorità portuali (agosto 2022 - aprile 2023) più dati secondari; analisi qualitativa del contenuto con approccio abduttivo, basata sui quattro elementi del modello di business (proposta di valore, formula di profitto, risorse e processi chiave).
Cosa emerge
- Gli autori raggruppano i fattori che spingono a cambiare il modello di business dei porti in tre famiglie: ambientali, economici e sociali. Tutti e sei i porti citano la riduzione dell'impatto ambientale della navigazione e l'importanza dei passeggeri come clienti; cinque su sei indicano l'integrazione tra porto e città.
- Secondo diverse autorità portuali, le merci tendono a spostarsi fuori dalle città mentre il traffico passeggeri resta nei centri, vicino alle attrazioni; per usare meglio lo spazio, molte cercano di separare fisicamente i servizi per passeggeri da quelli per le merci.
- Alcune autorità portuali stanno diventando proprietarie dei nuovi terminal passeggeri. Anche se i passeggeri non sono formalmente loro clienti, si sentono corresponsabili della qualità del servizio, perché chi viaggia si aspetta un percorso senza intoppi, chiunque gestisca ciascun passaggio.
- I porti esaminati ricevono spesso navi da crociera solo in alcune stagioni; varie autorità portuali vedono nei terminal anche possibili spazi per eventi nei mesi di minor traffico.
- Gli investimenti digitali, realizzati o previsti, si raggruppano in quattro ambiti: scambio di dati tra organizzazioni, riduzione dell'impatto ambientale, gestione delle infrastrutture e gestione del traffico in un contesto di città in crescita (a cui si aggiunge la sicurezza). Gli autori non hanno trovato soluzioni digitali che sostengano nuove offerte o attività dell'autorità portuale.
- Gli autori giudicano la digitalizzazione frammentata: soluzioni nate da singoli progetti di breve durata, senza una visione strategica. Le autorità portuali preferiscono ritocchi graduali al tradizionale modello di 'proprietario dell'area' e diverse esprimono dubbi sul ritorno degli investimenti digitali.
Lo studio mostra che autorità portuali situate vicino ai centri urbani cominciano a considerare passeggeri e città come interlocutori, non solo compagnie e terminalisti. Avverte però che, senza una strategia, la digitalizzazione rischia di restare un insieme di progetti slegati che portano pochi servizi nuovi. Riguarda porti traghetto (RoPax), con riferimenti solo marginali alle crociere.
Limiti
Sei porti anonimi di una sola area geografica (Nord Europa), uno o pochi intervistati per porto, analisi qualitativa senza misure di impatto; il traffico crocieristico è marginale nello studio.
Chen, Y., Tsvetkova, A., Edelman, K., Wahlström, I., Heikkilä, M., Hellström, M. (anno n.d.). How does Digitalisation Transform Business Models in RoPax Ports? A Multi-Site Study of Port Authorities. Journal of International Technology and Information Management, Volume 32 (International Information Management Association), Manuscript 1583.
Leggi lo studio originale ↗Sintesi dell'Osservatorio ODYBOAT con parole nostre. Tabelle e figure restano degli autori.