Nota sulla fonte. Report cofinanziato da un gruppo crocieristico che ha fornito parte dei dati; stime estrapolate e basate su ipotesi (dati 2013-2014). 'Public Disclosure Authorized'.
La domanda
Quanto spendono a Vanuatu passeggeri, equipaggi e compagnie crocieristiche, quanta parte di questa spesa resta nell'economia locale e quali investimenti potrebbero aumentarne e distribuirne meglio i benefici?
Il metodo
Questionari compilati a bordo di 22 navi dopo lo scalo in tre porti (Port Vila, Luganville, Mystery Island), marzo-maggio 2014: 4.039 questionari passeggeri utilizzabili (per conto di 8.839 persone, tasso di risposta 21%) e 926 dell'equipaggio. Dati delle compagnie su escursioni prenotate e tasse portuali; indagine presso le imprese, interviste e focus group per stimare effetti indiretti, leakage e occupazione; analisi costi-benefici di 10 investimenti. Anno di riferimento 2013; effetti indotti esclusi.
Cosa emerge
- Secondo le stime basate su interviste alle imprese, di ogni dollaro speso il 59% produce effetti nell'economia locale (10% allo Stato, 49% a imprese e persone) e il 41% finisce all'estero.
- La quota che esce dal paese varia per settore e per scalo: circa il 65% per i duty free e il 26% per i servizi. A Mystery Island, dove si assume che quasi tutte le attività siano gestite da abitanti del posto, la quota scende al 30% e il 65% va a beneficiari locali.
- Il rapporto stima che le crociere creino o sostengano a Vanuatu tra 1.170 posti equivalenti a tempo pieno e 3.250 opportunità di lavoro part-time; la stima include 120 cittadini di Vanuatu impiegati a bordo delle navi.
- Tra il 20% e il 33% dei passeggeri che avevano acquistato cibo, abbigliamento, gioielli o souvenir ha dichiarato che avrebbe speso di più con un'offerta più ampia. La spesa risulta correlata positivamente alla soddisfazione per la varietà di cose da fare e alle ore trascorse a terra, fino a circa 7 ore (p. 13).
Il rapporto stima, settore per settore e porto per porto, quanta parte della spesa crocieristica resta nel paese: secondo le stime, ciò dipende da chi possiede le attività e da quanto si importa, non solo dal numero di passeggeri. Per una destinazione portuale indica come leve la varietà dell'offerta a terra, il coinvolgimento delle imprese locali e la distribuzione degli scali su più località.
Limiti
Indagine su un periodo di tre mesi e solo su navi di due gruppi crocieristici, estrapolata all'intero 2013; leakage e occupazione si basano su interviste e ipotesi (es. 80% delle imprese di proprietà estera, che esportano il 50% dei profitti). Effetti indotti e impatti ambientali o sulla congestione non sono stimati. Lo studio è cofinanziato da una compagnia crocieristica, che ha fornito parte dei dati.
International Finance Corporation (Gruppo Banca Mondiale), Australian Department of Foreign Affairs and Trade, Carnival Australia; studio condotto da Net Balance Management Group (2014). Assessment of the Economic Impact of Cruise Ships to Vanuatu.
Leggi lo studio originale ↗Sintesi dell'Osservatorio ODYBOAT con parole nostre. Tabelle e figure restano degli autori.