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Flussi e tracciamento Manoscritto

Tracciare i turisti con il GPS degli smartphone

L'esperienza di un ampio studio in Tasmania indica che il tracciamento GPS fornisce dati dettagliati sugli spostamenti, ma la partecipazione ai questionari cala nel corso del viaggio, fino al 28,2% finale.

Tracking Tourists’ Travel with Smartphone-based GPS Technology: A Methodological Discussion — Hardy, A.; Hyslop, S.; Booth, K. et al. · Information Technology & Tourism

DoveTasmania
Anno2017
FonteInformation Technology & Tourism
Solidità del metodoMedia

Nota sulla fonte. Versione rivista del manoscritto (non quella editoriale); metodologico, non riguarda crocieristi; giudizio di successo autoriferito.

La domanda

Quali sono vantaggi e limiti dei diversi metodi per tracciare gli spostamenti dei turisti, e quali lezioni emergono da un grande studio di tracciamento GPS via smartphone condotto su più giorni in un'intera regione?

Il metodo

Rassegna dei metodi (osservazione, diari, GPS, app, Bluetooth/Wi-Fi, social media geolocalizzati) e resoconto del progetto Tasmanian Sensing Tourist Travel (febbraio–maggio 2016): 472 turisti indipendenti tracciati per 4–14 giorni con smartphone forniti dai ricercatori, app con tre questionari integrati e 3 GB di dati come incentivo.

Cosa emerge

472 turistiindipendenti tracciati con GPS in TasmaniaTra febbraio e maggio 2016 il progetto ha seguito con il GPS 472 turisti indipendenti in visita in Tasmania per 4-14 giorni; gli autori lo collocano tra gli studi di tracciamento turistico più ampi per estensione, durata e numero di partecipanti.
28,2%di risposta al questionario finaleLa partecipazione ai questionari si riduce nel corso del viaggio: risponde all'indagine iniziale il 90,5% dei partecipanti, a quella finale soltanto il 28,2%.
≈ 10 mprecisione dei dati GPS, secondo gli autoriSecondo gli autori, i dati GPS hanno una precisione di circa 10 metri e permettono di individuare punti di arrivo e partenza, itinerari, luoghi di pernottamento, ritmo e durata degli spostamenti.
185 su 240smartphone restituiti al momento della stesuraAl momento della stesura erano tornati indietro 185 dei 240 smartphone acquistati, e ciascun apparecchio era stato usato fino a tre volte.
  • Gli autori richiamano uno studio precedente sul Lago di Costanza in cui, su 65 turisti interessati, solo due avevano scaricato l'app dedicata (e uno solo l'aveva brevemente attivata): un esempio di come il tracciamento possa essere percepito come troppo invasivo rispetto ai vantaggi offerti.
  • Per progettare studi di tracciamento gli autori propongono un modello che collega domande di ricerca, infrastruttura tecnologica locale, quadro etico-legale, background culturale dei partecipanti, opzioni tecnologiche, flussi turistici con reclutamento e incentivi, fino alla scelta della soluzione finale.
Perché conta per porti e città

Per chi intende misurare gli spostamenti dei visitatori su un territorio, l'articolo offre indicazioni pratiche su reclutamento, incentivi, autonomia delle batterie, copertura di rete e obblighi di legge. Nel caso descritto la risposta ai questionari scende molto verso la fine del viaggio, e gli autori attribuiscono la riuscita del progetto soprattutto all'impostazione complessiva dello studio più che alla sola tecnologia.

Limiti

Articolo metodologico senza analisi dei comportamenti emersi dai dati; il caso riguarda turisti indipendenti in Tasmania (non crocieristi) e il giudizio di successo è in parte aneddotico.

Riferimento completo e fonte

Hardy, A., Hyslop, S., Booth, K., Robards, B., Aryal, J., Gretzel, U., Eccleston, R. (2017). Tracking Tourists’ Travel with Smartphone-based GPS Technology: A Methodological Discussion. Information Technology & Tourism.

Leggi lo studio originale ↗

Sintesi dell'Osservatorio ODYBOAT con parole nostre. Tabelle e figure restano degli autori.