La domanda
In che misura la presenza di navi da crociera in porto aumenta la congestione stradale nelle aree urbane vicine ai terminal?
Il metodo
Dati AIS sugli scali (oltre 10 milioni di osservazioni) e dati di traffico da una piattaforma di navigazione collaborativa (circa 68 milioni di osservazioni) per tutto il 2019, entro 2 km dal terminal in cinque città; ritardo totale stimato per fasce 8–13 e 15–20 (3.960 osservazioni). ANCOVA e regressione panel a effetti fissi con errore autoregressivo.
Cosa emerge
- A Callao non emerge una differenza significativa di congestione tra giorni con e senza navi; gli autori ipotizzano che dipenda dalla posizione del terminal, lontano dal centro di Lima (circa 15 km).
- Nel 2019 i ricercatori hanno individuato 2.120 scali nei cinque porti; più del 30% a Cartagena, che ha avuto almeno una nave presente nel 56% delle fasce orarie considerate.
Lo studio misura con dati su larga scala un effetto spesso solo percepito: la congestione stradale vicino ai terminal nelle ore di arrivo e partenza delle navi. Gli autori raccomandano di affiancare agli investimenti in banchine e terminal misure di gestione del traffico, un trasporto pubblico migliore verso le attrazioni e il coordinamento con il porto per evitare che il picco degli sbarchi coincida con l'ora di punta.
Limiti
Manca il numero di passeggeri per nave (stazza non significativa) e il numero di veicoli è stimato con ipotesi modellistiche; l'analisi copre solo il 2019 e un raggio di 2 km, e il modello principale ha un R² basso tranne nella specificazione con incidenti e chiusure stradali.
Calatayud, A., Sánchez González, S., Marquez, J. M. (2022). Using big data to estimate the impact of cruise activity on congestion in port cities. Maritime Economics & Logistics (2022) 24:566–583 (Springer Nature).
Leggi lo studio originale ↗Sintesi dell'Osservatorio ODYBOAT con parole nostre. Tabelle e figure restano degli autori.