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Dati e digitale Rivista scientifica

Condividere dati tra attori del porto a Valencia

Un prototipo testato nel porto di Valencia sul traffico container mostra che gli attori portuali possono condividere dati mantenendone il controllo e ricavarne quattro indicatori operativi.

Seaport Data Space for Improving Logistic Maritime Operations — Sarabia-Jácome, D.; Palau, C.E.; Esteve, M. et al. · IEEE Access, vol. 8, pp. 4372-4382 (Special Section on Big Data Technology and Applications in Intelligent Transportation)

DoveValencia
Anno2020
FonteIEEE Access, vol. 8, pp. 4372-4382 (Special Section on Big Data Technology and Applications in Intelligent Transportation)
Solidità del metodoMedia

La domanda

Come consentire agli attori di un porto di condividere dati in modo sicuro, interoperabile e mantenendo il controllo sui propri dati, superando i limiti dei sistemi EDI e Port Community System, e come trasformare tali dati in indicatori utili alle decisioni?

Il metodo

Progettazione e implementazione di un prototipo di 'Seaport Data Space' basato sull'architettura di riferimento International/Industrial Data Spaces (connettori su piattaforma FIWARE) integrato con un'architettura Big Data open source; validazione nel porto di Valencia con tre attori (autorità portuale con dati AIS in tempo reale, terminal container con dati storici di banchina, compagnia di navigazione) e calcolo di quattro KPI.

Cosa emerge

3 componentialla base dello spazio di dati propostoLo spazio di dati proposto si basa su tre componenti: connettori installati da ciascun attore, un fornitore di identità che autentica i partecipanti e un broker che registra fonti, modelli di dati e regole d'uso, così che chi condivide mantenga la sovranità sui dati.
3 attoridel porto di Valencia nella validazioneIl prototipo è stato validato con tre attori del porto di Valencia: l'autorità portuale ha condiviso le posizioni delle navi in tempo reale (AIS), il terminal container i dati storici di carico/scarico, e la compagnia di navigazione li ha elaborati.
4 indicatoriricavati dai dati condivisiDai dati condivisi sono stati ricavati quattro indicatori: tempo medio di occupazione della banchina, occupazione settimanale del terminal, tempo di attesa in rada e consumo stimato di carburante durante l'attesa, mostrati in un cruscotto.
ogni 2 mesistagionalità della permanenza delle navi in banchinaNel caso di prova il sabato e agosto risultano rispettivamente il giorno e il mese di maggiore attività del terminal; il tempo medio di permanenza delle navi in banchina mostra una tendenza in crescita e una stagionalità che si ripete ogni due mesi (p. 7).
  • Secondo gli autori, gli strumenti oggi usati per lo scambio di dati nei porti (EDI e Port Community System) hanno limiti di tempestività e accuratezza, e gli operatori esitano a condividere dati che considerano tra i loro beni più preziosi.
  • Conoscendo i tempi di attesa in rada, la compagnia può chiedere alle proprie navi di ridurre la velocità prima dell'arrivo per risparmiare carburante: un esempio di come dati condivisi dal porto migliorino la pianificazione di un altro attore.
Perché conta per porti e città

Con un prototipo testato a Valencia, mostra che autorità portuale e operatori possono scambiarsi dati senza perdere il controllo su di essi, aspetto che frena spesso la collaborazione. L'applicazione riguarda le merci, ma lo stesso schema potrebbe servire a condividere informazioni su arrivi e flussi tra porto, nave e città.

Limiti

Prova di fattibilità tecnica con soli tre attori e due dataset, focalizzata sul traffico container; non misura in modo quantitativo i benefici dichiarati (riduzione dei costi di transazione, qualità dell'informazione), né affronta passeggeri o crociere.

Riferimento completo e fonte

Sarabia-Jácome, D., Palau, C.E., Esteve, M., Boronat, F. (2020). Seaport Data Space for Improving Logistic Maritime Operations. IEEE Access, vol. 8, pp. 4372-4382 (Special Section on Big Data Technology and Applications in Intelligent Transportation).

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