La domanda
Come consentire agli attori di un porto di condividere dati in modo sicuro, interoperabile e mantenendo il controllo sui propri dati, superando i limiti dei sistemi EDI e Port Community System, e come trasformare tali dati in indicatori utili alle decisioni?
Il metodo
Progettazione e implementazione di un prototipo di 'Seaport Data Space' basato sull'architettura di riferimento International/Industrial Data Spaces (connettori su piattaforma FIWARE) integrato con un'architettura Big Data open source; validazione nel porto di Valencia con tre attori (autorità portuale con dati AIS in tempo reale, terminal container con dati storici di banchina, compagnia di navigazione) e calcolo di quattro KPI.
Cosa emerge
- Secondo gli autori, gli strumenti oggi usati per lo scambio di dati nei porti (EDI e Port Community System) hanno limiti di tempestività e accuratezza, e gli operatori esitano a condividere dati che considerano tra i loro beni più preziosi.
- Conoscendo i tempi di attesa in rada, la compagnia può chiedere alle proprie navi di ridurre la velocità prima dell'arrivo per risparmiare carburante: un esempio di come dati condivisi dal porto migliorino la pianificazione di un altro attore.
Con un prototipo testato a Valencia, mostra che autorità portuale e operatori possono scambiarsi dati senza perdere il controllo su di essi, aspetto che frena spesso la collaborazione. L'applicazione riguarda le merci, ma lo stesso schema potrebbe servire a condividere informazioni su arrivi e flussi tra porto, nave e città.
Limiti
Prova di fattibilità tecnica con soli tre attori e due dataset, focalizzata sul traffico container; non misura in modo quantitativo i benefici dichiarati (riduzione dei costi di transazione, qualità dell'informazione), né affronta passeggeri o crociere.
Sarabia-Jácome, D., Palau, C.E., Esteve, M., Boronat, F. (2020). Seaport Data Space for Improving Logistic Maritime Operations. IEEE Access, vol. 8, pp. 4372-4382 (Special Section on Big Data Technology and Applications in Intelligent Transportation).
Leggi lo studio originale ↗Sintesi dell'Osservatorio ODYBOAT con parole nostre. Tabelle e figure restano degli autori.