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Intenzioni e comportamenti dei crocieristi in Giappone

Quattro anni dopo la visita, pochi rispondenti dichiarano di essere tornati, mentre il 96,1% dice di averne parlato con altri: l'intenzione di ritorno è un indicatore debole.

Cruise Tourism in Japanese Coastal Cities: The Role of Revisit and Word-of-Mouth Intentions as Proxies for Behavior — Ozturk, U.A. · Journal of Tourismology, 9(2), pp. 180-194

DoveGiappone
Anno2023
FonteJournal of Tourismology, 9(2), pp. 180-194
Solidità del metodoMedia

La domanda

Se le intenzioni dichiarate dai crocieristi di tornare e di raccomandare una città giapponese si traducano poi in ritorni e passaparola effettivi, e quali fattori (soddisfazione per gli attributi della destinazione, distanza, visite precedenti) influenzino tali intenzioni.

Il metodo

Indagine in due ondate: nel 2018 questionari a passeggeri (e crew) in 33 scali di 13 città giapponesi; per l'analisi 580 risposte valide del periodo luglio-dicembre, più dati di gennaio-giugno per validazione. Nel 2022 follow-up via email (17% di risposta) con 77 risposte valide escludendo residenti in Cina ed equipaggio. Modelli PLS-SEM consistenti con bootstrap.

Cosa emerge

4,15 su 5soddisfazione complessiva per la città visitataI crocieristi intervistati si dichiarano nel complesso soddisfatti della città visitata (4,15 su 5). Tra gli aspetti considerati, lo shopping riceve il voto medio più basso (3,72), mentre pulizia, sicurezza e ospitalità ottengono i giudizi migliori.
4,60 su 5voto medio alla pulizia della destinazioneLa pulizia è l'aspetto della destinazione valutato meglio, con una media di 4,60 su 5.
50%probabilità dichiarata di tornare entro tre anniIn media i rispondenti stimano al 50% la probabilità di tornare nella stessa città entro tre anni (5,0 su una scala da 0 a 10) e al 68,6% quella di consigliarla (6,9 su 10); l'86% era alla prima visita.
coeff. −0,25peso della distanza da casa sull'intenzione di tornareNel modello, la distanza tra casa e destinazione è il fattore con il peso maggiore sull'intenzione di tornare, in senso negativo (coefficiente -0,25), più della soddisfazione complessiva (0,19) e del numero di visite precedenti (0,15).
  • Nel richiamo del 2022 (77 risposte), appena l'11,7% dichiara di essere tornato nella città visitata nel 2018, mentre il 96,1% dice di averne parlato con altri.
  • Le intenzioni dichiarate nel 2018 spiegano solo in piccola parte i comportamenti riferiti quattro anni dopo: il 14,4% della variabilità dei ritorni e il 9,3% di quella del passaparola.
  • Pur in un quadro di buona soddisfazione, l'autore segnala malcontento per l'offerta commerciale, per la brevità delle soste e per le informazioni sui luoghi visitati; propone che uffici portuali e compagnie migliorino le informazioni su attrazioni e negozi vicino ai terminal e che le navi restino più a lungo in porto.
Perché conta per porti e città

Per i porti di scalo, l'intenzione di tornare dichiarata a fine visita si rivela un indicatore debole: pochi crocieristi tornano davvero, mentre quasi tutti raccontano la visita. Informazioni, durata della sosta, trasporti e offerta vicino al terminal incidono quindi soprattutto sul passaparola, e le iniziative per favorire il ritorno vanno calibrate sulla distanza dei mercati di provenienza.

Limiti

Seconda ondata piccola (77 risposte) e senza residenti in Cina, che erano oltre metà del campione iniziale; scale a singolo item; campionamento di convenienza; finestra di ritorno ridotta di fatto a circa 21,5 mesi dalle restrizioni pandemiche.

Riferimento completo e fonte

Ozturk, U.A. (2023). Cruise Tourism in Japanese Coastal Cities: The Role of Revisit and Word-of-Mouth Intentions as Proxies for Behavior. Journal of Tourismology, 9(2), pp. 180-194.

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Sintesi dell'Osservatorio ODYBOAT con parole nostre. Tabelle e figure restano degli autori.