Nota sulla fonte. Caso di studio su una singola compagnia basato su materiali auto-dichiarati dall'azienda; la revisione paritaria non è indicata. Evitare toni promozionali verso la compagnia.
La domanda
Quali iniziative ha messo in campo una grande compagnia crocieristica per rendere i propri servizi accessibili alle persone con disabilità, e come si valutano rispetto a un modello in sei dimensioni del turismo crocieristico accessibile.
Il metodo
Analisi critica della letteratura per costruire un modello in sei dimensioni; caso di studio qualitativo basato su dati secondari (rapporti di sostenibilità 2019-2023 della compagnia e siti web dei suoi marchi); sintesi e inferenza logica. Nessun dato primario né campione di passeggeri.
Cosa emerge
- A partire dalla letteratura, l'autrice costruisce un modello dell'accessibilità in crociera articolato in sei aree; l'ultima riguarda la collaborazione con i fornitori nei luoghi visitati, come servizi portuali e organizzatori di escursioni.
- Secondo l'analisi, le lacune maggiori si trovano a terra, nell'offerta di escursioni fruibili da persone con disabilità. L'autrice lo attribuisce in parte alle diverse condizioni (giuridiche, economiche) delle destinazioni e al fatto che gli operatori locali sono imprese indipendenti.
- Dove si scende a terra con le lance (tender), chi usa la sedia a rotelle ha possibilità ridotte di sbarcare in alcuni porti; il grado di adattamento di veicoli, rampe e sollevatori cambia da un porto all'altro.
- Le esigenze alimentari particolari, gestite a bordo, di solito non possono essere garantite durante le escursioni a terra.
- L'autrice suggerisce che la compagnia inserisca veicoli adattati e la preparazione delle guide verso i turisti con disabilità tra i criteri per scegliere i fornitori di escursioni, e che collabori con gestori dei terminal e amministrazioni locali per soluzioni tecniche e organizzative.
Le persone con disabilità sono numerose e in aumento, e per loro l'esperienza a terra dipende da terminal, trasporti ed escursioni locali più che dalla nave. Porti e città che rendono accessibili infrastrutture, veicoli, guide e informazioni intervengono sul punto più debole della catena individuato dallo studio.
Limiti
Caso singolo basato esclusivamente su informazioni pubblicate dalla compagnia stessa (possibile scarsa oggettività), senza verifica sul campo né indagini presso passeggeri con disabilità; non generalizzabile all'intero settore.
Płoska, R. (2025). Accessible Cruise Tourism – a Case Study of Carnival Corporation & plc. Annales Universitatis Mariae Curie-Skłodowska, sectio H – Oeconomia, 59(1), pp. 153-171.
Leggi lo studio originale ↗Sintesi dell'Osservatorio ODYBOAT con parole nostre. Tabelle e figure restano degli autori.